domenica 20 febbraio 2011

La statua equestre di Giuseppe Garibaldi al Gianicolo


Non vi è luogo d’Italia da nord a sud d’Italia in cui non vi sia una lapide, una statua od anche un’abitazione che ricordi questo grande padre della Patria.
Ebbene non vi è modo migliore che ricordarlo a 150 anni dall'unità d'Italia, se non parlando della statua equestre di Giuseppe Garibaldi posto sul punto più alto del Gianicolo a Roma.
Il monumento è costituito da una statua in bronzo che raffigura l'eroe in sella alla sua cavalla bianca Marsala. E’ posta su un grande piedistallo di marmo, ai lati dei quali sono scolpite le figure allegoriche dell'Europa e dell'America, oltre ai bassorilievi rievocanti lo sbarco a Marsala, la resistenza di Boiada, la difesa di Roma e il gruppo della libertà.
Il monumento equestre è in bronzo e spicca sull'alto piedistallo di granito adorno di quattro gruppi pure in bronzo, rappresentanti: la difesa di Roma nel 1849, la battaglia di Calatafimi nel 1860, l'America e l'Europa.
Il posizionamento del monumento fu oggetto negli anni anche di diverse interpretazioni di natura politica, essendo stato inaugurato quando ancora le relazioni fra il Regno d’Italia e la Santa Sede erano interrotte. La versione ufficiale dichiarava che l'Eroe volgeva lo sguardo verso il Vaticano. Dopo i Patti del 1929, la statua fu voltata verso il Gianicolo per volere del Vaticano stesso. Una notissima leggenda romana sottolinea come adesso sia piuttosto il cavallo a porgere le terga alla Santa Sede. Il monumento è stato restaurato dal Comune di Roma nel 1990.









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