giovedì 11 marzo 2010

La Via Crucis del Sacro Monte del Calvario di Domodossola


Il tempo di Quaresima,che culmina nella Settimana Santa, induce alla meditazione tanto più suggestiva se si è immersi in un’atmosfera sacra come quella che ispirano “I nove Sacri Monti dell’Italia settentrionale che l’Unesco dal 2003 ha inserito nella lista del patrimonio mondiale.
Il prestigioso riconoscimento attribuisce un valore universale a sette Sacri Monti del Piemonte (Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo) e due della Lombardia (Ossuccio e Varese), mettendo in luce la straordinaria ricchezza, la qualità e i valori di questi gioielli di storia, arte e natura
Tra questi particolarmente significativo, almeno per me, è il Calvario di Domodossola un vero e proprio intreccio di storia, fede, arte e paesaggio
Lungo le pendici del monte si snoda una "via processionale" con una serie di stazioni rappresentative della Via Crucis. Sul monte si staglia,al termine del percorso, il Santuario dedicato al SS. Crocifisso. Dopo vicende storiche complesse che videro l’allontanamento dei frati cappuccini agli albori del 1800
Antonio Rosmini, sacerdote e filosofo,fondò nel 1828, poco lontano dal Santuario, l’Istituto della Carità, che contribuì al rilancio e al restauro complessivo del Sacro Monte.
Il complesso di edifici che compongono il Sacro Monte Calvario è costituito dal Santuario del SS. Crocifisso- in stile barocco, a pianta ottagonale e ad aula unica –e da 12 cappelle, ognuna di forma diversa, rappresentative delle stazioni della Via Crucis. Sempre all'interno del santuario è situata un'altra cappella che ha per soggetto la Visione della Croce, premonizione all'imperatore Costantino della vittoria contro Massenzio.
All'esterno troviamo la cosi' detta Cappella del Paradiso con la scena della Resurrezione;

L'impronta di maggior rilievo nella realizzazione della statuaria del Monte Calvario si deve indubbiamente allo scultore milanese Dionigi Bussola,che. ispirandosi al Bernini e all’Algardi, esprime il gusto proprio del barocco coniugato con il realismo e la forza drammatica della tradizione lombardo-piemontese.
Di particolare intensità emotiva è la scena della Crocifissione posta sopra l’altare del santuario, con il corpo di Cristo miseramente straziato nella carne con accanto Maddalena affranta dal dolore.
Per chi si trovi nei pressi di Domosdossola, ai confini con la Svizzera, si consiglia dunque di recarsi al Sacro Monte che ispira emozione ed interesse a prescindere da qualunque spirito devozionale.

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