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mercoledì 14 luglio 2010

Il borgo fortificato di Glorenza in Val Venosta


Nell’alta valle Venosta in Alto Adige, procedendo da Merano verso il Passo Resia, si incontra il borgo di Glorenza il cui nome si trova per la prima volta. in documenti del 1294.
E’ un borgo veramente unico in Alto Adige ,un autentico gioiello architettonico di grande suggestione. Le mura di cinta completamente conservate, con le tre imponenti torri e tutta una serie di torrette di guardia, racchiudono pittoreschi vicoli ed angoli, case padronali del XVI secolo e porticati dal fascino particolare.
Il sapiente risanamento ha dato alla cittadina nuova vita, salvaguardandone la sua peculiarità.
Suggestivi portici, luogo di sosta preferito dalle mucche, cortili interni, case con facciate del primo gotico ed infine la piazza del Mercato con la fontana invitano alla tranquillità ed alla serenità.
Molti sono i luoghi interessanti di Glorenza e tra questi le vestigia del XII secolo e i portici (XIII secolo), una serie di case patrizie del Cinquecento e soprattutto il muro di cinta rinascimentale perfettamente conservato con tre bastioni mediani e quattro bastioni angolari nonchè i suoi tre portoni (chiamati di Malles, di Sluderno e di Tubre o della chiesa).
La chiesa parrocchiale di S. Pancrazio è un edificio tardo gotico con campanile barocco a bulbo, un prezioso affresco in tre parti, risalente al XII secolo ed interessanti oggetti di arredamento, nonchè pietre sepolcrali.
Da visitare è anche la Chiesetta di San Giacomo (con affreschi romani) vicino a Söles a 1,5 km da Glorenza in direzione di Prato allo Stelvio. La chiesa risale al 1220 ed è la più antica chiesa di San Giacomo del Tirolo.
Non lontano è il Lago di Resia (in tedesco Reschensee),un lago alpino artificiale situato in val Venosta a 1.498 m nel comune di Curon Venosta (BZ), a nord del vicino lago di San Valentino alla Muta. Con la sua capacità di 120 milioni di metri cubi è il lago più grande dell'Alto Adige.

domenica 28 marzo 2010

La Vergine del Fico di Madonna di Campiglio


Il centro sciistico di Madonna di Campiglio nel Trentino, rinomato a livello mondiale,vede convergere sciatori italiani stranieri per godere delle meravigliose ed attrezzate piste.
Ma forse non tutti sanno che in Madonna di Campiglio sorge la chiesetta di "Santa Maria Antica" in cui vi sono opere d’arte di pregevole interesse artistico.
Nell’arco del presbiterio si trova un antichissimo Crocifisso, di stile prettamente nordico, risalente al secolo XII. Dal volto del Cristo pur nello strazio dell'enorme ferita al petto, traspare un senso di immensa una serenità e di grande pace, quasi a esprimere il sentimento di volontaria accettazione della morte in perfetta obbedienza al Padre
Ed ancora si distingue nel presbiterio il bellissimo trittico della Madonna con Bambino e S. Barbara con il calice e S. Caterina con l'arma del martirio , opera quattrocentesca attribuita alla Scuola di Maestro Narciso, notissima personalità che coniuga nelle sue opere lo stile tardo gotico con le prime e esperienze della nostra Rinascenza.
Ma soprattutto è rilevante la scultura lignea della "Vergine del Fico", databile al XIV secolo. La Madonna sprigiona sul suo volto un senso di maestà e di bontà con cui si coniuga perfettamente il gesto generoso della mano che porge aiuto e ristoro al pellegrino affaticato dal lungo cammino. La statua, assume importanza anche dal punto di vista devozionale e viene esposta al pubblico tre volte l’anno: il 15 agosto, a Capodanno e nella seconda domenica di ottobre.

The Virgin of the fig in Madonna di Campiglio

Madonna di Campiglio in the Trentino region, famous worldwide, sees Italian foreign skiers converge to enjoy the wonderful facilities and slopes.
But perhaps a few person knows that in Madonna di Campiglio is the small church of Santa Maria Antica "where there are works of art of fine artistic interest.
Over the chancel is an ancient crucifix, typically Nordic style, dating from the twelfth century. On the face of Christ in agony while the huge wound in his chest, reflected a sense of great serenity and great peace, as if to express the feeling of voluntary acceptance of death in perfect obedience to the Father
And still stands in the chancel the beautiful triptych of the Madonna and Child with St. Barbara with the cup and S. Catherine with the weapon of martyrdom, attributed to the work XV School Teacher Narcissus, which combines well-known personality in his work with the late Gothic and early Renaissance of our experiences.
But most important is the wooden sculpture of the Virgin del Fico ", dating from the fourteenth century. The face of the Virgin reflects ra sense of majesty and goodness: the generous gesture of the hand t gives aid and comfort to the weary pilgrim long way. The statue, also assumes importance from the standpoint of devotional and is exposed to the public three times a year: Aug. 15, at New Year and the second Sunday of October.